Dalle sue immagini fa emergere valori, suoni e musica. Pietro Delasco è figlio d’arte e dal padre apprende il piacere della pittura e dell’arte in generale e comprende che per essere un vero artista deve conoscere la tecnica del disegno e della figurazione
Piero Delasco nasce a Brescia nel 1957, si laurea in ingegneria, ma sente presto il bisogno di sperimentare nuove cose e di esplorare il mondo e si allontana così dal suo presente. Delasco scopre nuovi interessi, come quello di utilizzare i colori per riflettere se stesso in ogni tela che compone. Quelli che utilizza sono caldi e accattivanti, i suoi lavori sono dinamici e vivaci. L’artista le definisce “semplici immagini complesse”, colorate, cancellate, piene di luce. Delasco vede nella tela uno specchio in cui proiettarsi, per mostrasi al mondo e creare connessione con esso, senza mai perdere il contatto con la realtà.
Dalle sue immagini fa emergere valori, suoni e musica. Pietro Delasco è figlio d’arte e dal padre apprende il piacere della pittura e dell’arte in generale e comprende che per essere un vero artista deve conoscere la tecnica del disegno e della figurazione. Si laurea in ingegneria, ma continua ad esercitarsi nel disegno e nella pittura. Desidera conoscere nuovi orizzonti, culture, materie ed essenze e inizia a girare il mondo. Grazie a nuove esperienze prende confidenza con l’arte della pittura, con i pennelli e inizia a realizzare disegni e bozzetti e a mischiare colori. Considera la pittura una “cosa” molto difficile, ma al contempo è incantato da essa. A dieci anni partecipa al suo primo concorso di pittura con un autoritratto.
Si incanta guardando le opere di Vincent Van Gogh e vuole a tutti i costi imparare a dipingere così. Disegna ovunque e per dipingere utilizza prevalentemente colori ad acqua.
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